CANDELE PERNICI – STORIA DELLA CANDELA

La Cereria Pernici è un’azienda leader nella produzione di candele. L’attività, nata nel 1892, si è sviluppata nel corso dei decenni passando da una semplice gestione familiare a un articolato complesso industriale in grado di soddisfare qualsiasi esigenza. Tutte le candele sono prodotte con materie prime selezionate e di alta qualità (come gli stoppini di puro cotone e i coloranti atossici) e vengono realizzate a mano. Una storia lunga 130 anni, che affonda le proprie radici nella secolare tradizione da cui derivano quegli oggetti che oggi definiamo candele.

Si tratta di una storia lunga millenni, nel corso del quale la “candela” ha subito grandi cambiamenti ed evoluzioni per arrivare alla forma che oggi tutti conosciamo ed amiamo. Innanzitutto, i testi e le illustrazioni d’epoca non ci permettono di stabilire con esattezza se i lumi (usati sin dalla fine del II secolo a.C.) corrispondano alla nostra definizione di candela oppure siano semplicemente delle torce in cera. Nonostante ciò, sappiamo che, molto prima che nascessero torce e candele, le abitazioni degli uomini erano illuminate da lampade e lucerne ad olio.

Ovviamente, l’uso di torce comportava inevitabilmente la produzione di fuliggine e forti odori (spesso insopportabili). Probabilmente solo dopo la nascita di Cristo si riuscì ad ottenere una forma di candela simile a quanto concepito ai giorni nostri: della cera che viene fatta bruciare intorno ad uno stoppino (senza far ricorso ad un contenitore). I Romani svilupparono ulteriormente questo concetto, creando delle candele di cera basse, in grado di bruciare in un ambiente chiuso senza produrre fuliggine. Nei secoli successivi, soprattutto grazie al Cristianesimo, l’uso delle candele ebbe una grande spinta.

Nel corso del Medioevo, si diffusero sempre di più le candele alla cera d’api (uno strumento molto costoso e disponibile solamente ad alcune fasce, privilegiate, della popolazione). Nella maggior parte delle abitazioni venivano utilizzate candele di sego (prodotte, cioè con grasso di rognoni di manzo) le quali emanavano un pungente odore di rancido (una realtà completamente opposta a quella attuale, dove le candele vengono prodotte e consumate soprattutto per le loro fragranze).

Nei secoli successivi, le candele si diffusero sempre di più (soprattutto nei “salotti buoni” dei borghesi), e, nonostante alcune innovazioni (come lo sbiancamento delle candele stesse, grazie all’utilizzo di un particolare olio estratto dalle ossa craniche del capodoglio), le candele continuavano ad avere un problema comune: lo “smoccolamento”. Solo nel secolo scorso vennero scoperte ed utilizzate nuove materie prime (come la paraffina e la stearina) e venne sensibilmente migliorato lo stoppino in modo tale da eliminare finalmente il problema della “smoccolatura”.

Si giunge dunque ai giorni nostri, dove realtà come la Cereria Pernici, unendo tradizione ed innovazione, portano avanti questa lunghissima storia, evolvendo ancora di più questo oggetto che ha accompagnato la storia umana collettiva nel corso degli ultimi millenni e che continuerà a farne parte anche in futuro. Infatti, uno dei valori fondamentali su cui si basa tutto l’operato della Cereria Pernici è il rispetto dell’ambiente. Ecco perché le cere vegetali utilizzate sono prive di sottoprodotti di origine animale e assicurano una totale atossicità; gli stoppini inoltre possono essere in puro cotone (dunque senza piombo e nylon) oppure in legno.

Grazie a questo rigoroso processo di produzione, dallo stampo ancora artigianale, la Cereria dà il proprio contributo a tramandare e prolungare la tradizione di questo fondamentale strumento.